Tesla Inc., con sede ad Austin, Texas, è un’azienda che divide le masse. 🚨 Le personalità eccentriche, rivoluzionarie e futuristiche che guidano certe aziende spesso dividono le masse, creando una sorta di polarizzazione tra coloro che l’adorano e coloro che la odiano. Questo fenomeno è simile a quello che avviene con Apple, un’altra azienda che ha un seguito di haters e una marea di fan devoti.

Tuttavia, nonostante le nostre personali idee (anch’io ho la mia e dopo te la dico), è importante guardare ai numeri e alla realtà dei fatti.

Tesla Inc. è nata nel 2003 fondata da Martin Eberhard e Marc Tarpenning. Elon Musk, figura carismatica, complessa, disturbata e controversa è entrato nel progetto poco dopo, diventando presidente del consiglio di amministrazione e investitore principale nello stesso anno. Successivamente, ha assunto il ruolo di CEO dell’azienda contribuendo in maniera significativa al successo e all’immagine dell’azienda. Si è quotata in borsa nel 2010, poco dopo la crisi diventando 10 anni dopo l’azienda più capitalizzata del settore Automotive.

2008, il primo passo dell’azienda è stato fatto con la Roadster, lanciata proprio quell’anno. Questa roadster completamente elettrica ha dimostrato al mondo che l’elettrico poteva essere veloce e divertente da guidare, e con le stesse prestazioni delle auto sportive a combustione tradizionale.

2012, dopo il successo della Roadster a giugno viene lanciata la Model S. Tesla era ancora un piccolo costruttore di auto e con la Model S iniziarono a cambiare le cose internamente, iniziarono a strutturarsi in maniera più efficace per aumentare i volumi produttivi. Questo modello non voleva essere il primo totalmente elettrico, c’erano già alcuni modelli di altre case automobilistiche, ma voleva essere il migliore al mondo di quella categoria. Nel 2012, Tesla da inizio anche al progetto del Supercharger Network. Ha iniziato a installare le prime stazioni di ricarica ad alta velocità per i propri veicoli elettrici. La rete è stata progettata per supportare i proprietari di veicoli Tesla durante i viaggi su lunghe distanze, consentendo loro di ricaricare rapidamente i loro veicoli.

Nel 2015, introduce il Model X, il primo SUV completamente elettrico dotato di porte Falcon Wing, e nello stesso anno Tesla lancia Powerwall, una batteria per l’energia stoccata progettata per un utilizzo residenziale o commerciale di piccole dimensioni.

una batteria domestica che rivoluziona il settore dell’energia, consentendo agli utenti di immagazzinare energia solare per un utilizzo domestico più efficiente.

Nel 2016, Tesla acquisisce SolarCity per 2,3 miliardi, un’azienda specializzata nell’installazione di pannelli solari. Questa mossa ha permesso a Tesla di ampliare la propria offerta nel settore dell’energia solare. Nello stesso anno, da alla luce il pacchetto FSD “Full Self-Driving”. Questo sistema è un’opzione aggiuntiva che i proprietari di veicoli Tesla possono acquistare per aggiungere funzionalità avanzate di guida autonoma ai propri veicoli.

Nel 2017, arriva il Model 3, l’auto elettrica di massa che mira a rendere l’elettrico accessibile a tutti. La strategia di Tesla era passare definitivamente da un mercato di nicchia ad uno più ampio, così fu.

Nel 2019, Tesla ha annunciato il Mega Pack, stavolta è una batteria di stoccaggio di energia, destinata a progetti su larga scala! Consente agli utenti di generare e utilizzare energia in modo autonomo, riducendo o eliminando la dipendenza dalla rete elettrica tradizionale.

Nel 2020, è il primo anno in cui l’azienda realizza un profitto, con un netto di 690 milioni. Ed è lo stesso anno in cui lancia sul mercato la Model Y, in parte protagonista con la Model 3 al successo finanziario di quel”anno.

2023, La Model Y è stato il veicolo più venduto al mondo. È anche l’anno in cui Musk dopo diverse posticipazioni ha consegnato finalmente i primi Cybertruck.

Insomma, di carne sul fuco Tesla ne ha e ho cercato di sintetizzarla citando le cose più rilevanti. Dopo questa breve panoramica sulla storia di Tesla, analizziamo gli ultimi dati della trimestrale che ha chiuso l’anno 2023! E vediamo cosa dicono i numeri..

Ricavi Tesla:

  • Aumento del 3% da 24,3 miliardi di dollari del 2022 a 25,1 miliardi di dollari.

Utile per azione:

  • 71 centesimi, rispetto ai 74 previsti.

Utile netto:

  • Più che raddoppiato a 7,9 miliardi di dollari, rispetto a 3,7 miliardi di dollari dell’anno precedente.
  • Aumento dovuto principalmente a un beneficio fiscale non monetario una tantum di 5,9 miliardi di dollari.

Settore Automotive:

  • Ricavi in crescita solo dell’1% rispetto al 2022.
  • Prodotti 1,85 milioni di vetture (35% in più rispetto al 2022) e ne ha consegnate 1,81 milioni (38% in più rispetto al 2022).
  • Riduzione del prezzo medio di vendita a seguito dei forti tagli dei prezzi in tutto il mondo nella seconda metà dell’anno.

Settore Energy generation and storage:

  • Ricavi in crescita del 10% rispetto al 2022. 1,43 miliardi confronto agli 1,31.

Settore Services and other:

  • Ricavi in crescita del 27% rispetto al 2022. 2,16 miliardi confronto agli 1,70.

Outlook: Nel 2024, il tasso di crescita del volume di veicoli potrebbe essere notevolmente inferiore a quello raggiunto nel 2023

Altri Dati che voglio condividere per darvi una panoramica più completa:

  • Titolo che pur trovandosi al 50% dai suoi minimi segna un performance del +11.973% in meno di 15 anni.
  • Il fatturato è aumentato di 9 volte negli ultimi 6 anni.
  • Gli utili netti sono aumentati di 20 volte negli ultimi 4 anni.
  • Il rapporto debito/equity è sotto controllo.
  • L’azienda non paga dividendi
  • Fair Value che secondo i miei fogli di calcolo
  • Dal 2010 al 2023 il titolo ha chiuso in negativo solo due volte nel 2016 (-4,30%) e nel 2022 (-69,20%)
  • Da inizio anno il titolo sta perdendo circa il 23%

Bando alle ciance, ora ti dico la MIA OPINIONE sul titolo Tesla ⬇️

È evidente che nel breve e medio termine, c’è una tendenza short per quanto riguarda Tesla, considerando l’attuale stagnazione dell’azienda degli ultimi mesi. Nel 2024, il costo di produzione del cybertruck rappresentarà un ulteriore peso, come scritto anche dall’azienda. E in più, il concetto che Tesla sia destinata a diventare un’azienda big tech mi sembra essersi sgretolato un pò nell’ultimo periodo. Comunque, se guardiamo i numeri, al momento Tesla dipende ancora dal settore delle vendite di auto, che rappresenta l’85% delle sue entrate.

Sebbene il settore dello stoccaggio energetico mostra una crescita promettente, i numeri non sono ancora paragonabili al segmento automobilistico. 🤷🏻‍♂️ Tesla, come altre case automobilistiche, ha subito i tassi d’interesse elevati mentre le aziende tech, no. Quindi è presto per valutarla tale, secondo me.

E se consideriamo il settore EV in maniera più ampia, si prevede una riduzione della domanda e un calo dell’entusiasmo per l’intero settore nel 2024 e parte del 2025. In più c’è da prendere in considerazione la crescita della concorrenza, specialmente dalla Cina, e dei problemi che tutto il settore EV deve affrontare nel corso dei prossimi anni. La transizione al Full Elettric non sarà cosi facile. Tuttavia, credo che Tesla possa tornare a brillare una volta superato questo periodo che definirei di transizione.

Nonostante un calo del margine operativo, che è comune anche ad altri produttori di veicoli elettrici, e nonostante l’azienda a volte subisca le conseguenze delle decisioni eccentriche del suo CEO Elon Musk, che con i suoi tweet controversi o dichiarazioni pubbliche spesso attira l’attenzione sul titolo Tesla anche quando essa non centra (come accaduto negli ultimi due anni), credo fermamente che l’azienda possa trovare il suo slancio definitivo per diventare a tutti gli effetti una vera azienda Tech.

E credo anche nel potenziale dei settori dell’Energy generation and storage , del Full Self-Driving e del Network delle Supercharge Station. Tesla potrebbe davvero rivoluzionare l’industria dei trasporti e non solo.

Aspetto solo che raggiunga determinati livelli che ritengo molto fattibili prima di inserirla nel mio portafoglio di lungo termine, il primo è in area 150$. Poi, ovviamente, è chiaro che continuerò a seguire l’azienda e se le cose dovessero peggiorare, non è detto che andrò ad acquistare Tesla solo perché sono un fan. È chiaro che terrò conto dei dati finanziari, del sentiment del mercato, delle prospettive future e di altri indicatori.

Ora signori, passiamo al cuore della questione e spostiamoci sul grafico:

Si nota una trendline ribassista partita dai massimi del titolo, ossia ottobre 2021. Attualmente ci troviamo intorno ai 190$ e poco sopra un’importante area di supporto. Personalmente, ritengo che da oggi (lunedì 26 febbraio) sia valido aprire una posizione short.

Come ho menzionato poco fa, il mio obiettivo di trading per il 2024 è nell’area dei 150$, che rappresenta circa un -20% rispetto ai livelli attuali.

Il recente movimento “rialzista” delle ultime settimane (dal 6 al 16 febbraio), a mio avviso, è sostenuto da volumi insufficienti per continuare a salire. Ora punto a raggiungere il primo target e successivamente valuterò, in base alle condizioni future, se sarà possibile scendere ulteriormente verso l’area di 100-110$, che rappresenta un altro importante livello di supporto.

Come sempre, vi ringrazio per il tempo dedicatomi! Se l’idea vi è piaciuta, fatemelo sapere nei commenti. Alla prossima, amici! 🤘

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